I pigmei Batwa

 

 

I pigmei, che rappresentano l’1% della popolazione Rwandese, sono vissuti da sempre nelle foreste pluviali: sono per tradizione secolare raccoglitori e cacciatori.

Da anni sono costretti dal Governo a lasciare il loro habitat naturale ed ora vivono in situazioni di estrema povertà e marginalizzazione, causate sia dalla perdita dei loro tradizionali ambienti di vita forestali sia da preconcetti razziali. 

Nel 2008, per seguire le direttive del governo centrale, il Distretto ha dovuto installare qualche famiglia di Pigmei-Batwa anche nel villaggio di Nyamyumba costringendoli a lasciare il loro territorio.
La comunità di Nyamyumba ha reagito: non li volevano. Sono stati comunque costretti a costruire delle “case” in modo grossolano e di malavoglia ai margini del villaggio, con lavoro comunitario obbligatorio “umuganda”.
Da quel momento i pigmei sono stati lasciati a se stessi ed emarginati: già impegnata con i progetti in corso, la nostra associazione non ha potuto occuparsi di loro, se non fornendo vestiti e qualche sporadico aiuto.

Nel 2013, verso la fine dei lavori di implementazione delle terrazze, una delegazione di Pigmei-Batwa si è presentata chiedendo fiducia e aiuto a Mabawa per migliorare le difficili condizioni di vita della comunità. Da quel momento è iniziato un primo progetto (in partenariato con lo stato Rwandese) di implementazione di terrazze radicali sotto le loro case. I primi terreni preparati e coltivati hanno dato un raccolto di patate molto soddisfacente ed è stato messo a dimora il foraggio sulle pareti delle terrazze.

La mancanza di terrazze radicali era solo una minima parte del problema:

le condizioni di totale abbandono nelle quali si trovavano le 16 famiglie (85 persone) non hanno lasciato scelta: si doveva intervenire

e dare loro le stesse opportunità delle comunità della "Great Nyamyumba". Dopo una visita al progetto, la Fondazione Margherita
ha adottato con un gesto significativo e in occasione del suo decimo anniversario, l'intera ricostuzione delle case per le 16 famiglie.

 

  • non avevano accesso all'acqua: ora possono usufruire gratuitamente della fontana più vicina e hanno taniche, catini e sapone 

  • nell'attesa che raggiungano l'autonomia e la sicurezza alimentare vengono distribuiti viveri alle famiglie più vulnerabili e farina proteica per i bambini malnutriti

  • le case, tutte bifamiliari, sono state costruite ex novo. A giugno 2015, 8 case (16 famiglie) sono terminate e in uso

  • i bambini sono stati messi in condizione di poter andare a scuola (divise, scarpe, pulizia, cassa malati e quant'altro) e frequentano le lezioni

 

Il Governo si è finalmente convinto della necessità di integrare questa minoranza nella comunità, ma senza il coinvolgimento del capovillaggio e di tutta la comunità della “Great Nyamyumba” è difficile realizzarla.
Dopo un’iniziale resistenza oggi le reazioni della popolazione sono fortunatamente positive.

Novità: terrazze 2015!
Articolo su Vogue Italia, marzo 2015

© Associazione Mabawa, Via del Sole 22, CH - 6943 Vezia, Tel.: +41 91 9673802, info@mabawa.org

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