le case in giallo sono quelle ricostruite
a nuovo, in rosso le costruzioni previste per il 2008/9.
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Il villaggio
di Nyamyumba è abitato esclusivamente da sopravvissuti al
genocidio del 1994, perlopiù vedove ed orfani.
Ci sono 113 famiglie nel villaggio quasi tutte poverissime e circa
600 persone.
La forza e la particolarità di questo progetto è l’ottimizzazione
del capitale sociale e la valorizzazione delle risorse umane, unica
forza vera ed inesauribile di qualsiasi realtà rurale.
Nulla di estraneo viene imposto nella semplicità quotidiana
degli abitanti proprio per non creare nessun nuovo bisogno, dettato
da uno stile di vita tipicamente occidentale.
Al momento l’economia di sussistenza non permette lo sviluppo
di nuovi settori, ma si limita a cercare di assecondare esigenze
basilari come il diritto all’alimentazione, all’educazione
e ad un’assistenza sanitaria per tutti.
Il progetto Nyamyumba dovrebbe portare il vilaggio all'autonomia
entro circa 5 anni e forse meno... La loro buona volontà
è parte fondamentale del successo dell'impresa e sembra,
per ora, non mancare.
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Il nuovo progetto è stato
avviato nel gennaio 2005 e la scuola primaria esistente rimessa
subito a nuovo.
-Durante il 2005 la scuola secondaria con refettorio, cucina e aula
insegnanti è stata construita con la partecipazione di tutto
il villaggio (ovviamente pagati).
È stata inaugurata all'inizio dell'anno scolastico 2006 e
ospita oggi 206 allievi interni.
-Una scuola secondaria composta da 4 aule, refettorio, cucina e
uffici per insegnanti è in funzione dal gennaio 2006.
Un internato con due dormitori, docce e servizi igienici, ospita
240 allievi.
Dall’inizio 2008 gli insegnanti residenti hanno a disposizione
una foresteria dove alloggiano comodamenteQuesto con lo scopo di
fidelizzarli e dare una continuità all'insegnamento.. E previsto
l’ingrandimento della scuola con biblioteca, 2 nuove aule
e una sala computer.
- L’acquedotto è stato rimesso in sesto da Mabawa e
il villaggio ha 5 fontane, ma è previsto un pozzo nel prossimo
futuro per rendere il villaggio completamente autonomo.
- La panetteria funziona dal mese di maggio 2006 con un successo
inaspettato: sono già autonomi e Mabawa ha ingrandito le
infrastrutture visto l'aumento della produzione.
- Continua la "banca delle mucche", oggi nel villaggio
ci sono più di 100 mucche. Ogni famiglia ha così la
propria mucca.
Abbiamo ricevuto un toro dal Ministero dell'Agricoltura, il quale
manda regolarmente visite di controllo dal servizio veterinario.
- La "banca delle galline" funziona su lo stesso sistema
e ne sono state date più di 300. Il villaggio si è
riempito di pulcini!
- Quasi tutte le case del villaggio (114 nuclei familiari) dovranno
essere rimpiazzate: sono state costruite nel 1995 da gente inesperta.
Mabawa ha realizzato 27 case più una, detta di passaggio.
Sono in lista altre ventitré case che dovranno nel futuro
essere ricostruite per intero.
- Mabawa ha riattato l'esistente dispensario. Provvediamo a fornire
medicinali e la visita di un medico una volta alla settimana.
- A fine 2006 sono stati ultimati i primi 10 ettari di terrazze
radicali , affidandone piccole parcelle a tutti i membri della Comunità.
Patate, frumento e fagioli sono stati già raccolti e il foraggio
cresce sui muri di sostegno. Altri 5 ettari terminati nel ott.2007
5 ettari nel 2008 (con il sotegno della DSC-FOSIT). sono stati distribuiti
alle famiglie e coltivate con il medesimo sistema di rotazione.
Si è potuto verificare la pertinenza della scelta delle terrazze
durante le pioggie straordinarie che hanno flagelatto il paese,
lasciandole indenni!
Una piccola parte del terreno rimane a noi per la coltivazione del
foraggio e per testare altre tipologie di prodotti.
- Infatti entro l'anno 2007 verrà
terminato il caseificio con mucche da latte e da capre. I lavori
sono in corso ed abbiamo già qualche mucca da latte e una
piccola stalla.
Diamo aiuti a famiglie vulnerabili con buoni pane e un'apporto
mensile di farina proteica.
Quest'anno quattro
ragazzi hanno usufruito di borse di studio e stanno facendo apprendistato
di falegnameria e cucito a Kigali.
Abbiamo iniziato il microcredito
dando a tre ragazzi dotati di spirito imprenditoriale una piccola
somma per permettergli di ingrandire i loro progetti personali:
- piccolo negozio
- orto di Alfonse
- falegnameria di Innocent
- piccolo commercio di Alivera
- La comunità costituita in cooperativa si riunisce regolarmente:
si discutono insieme i problemi e i desideri scegliendo le opzioni
migliori.
Il villaggio sta rinascendo sotto i nostri occhi e da una
volta all'altra si possono notare cambiamenti a tutti i livelli.
Stanno tornando tutti a sorridere e ad amare la vita.
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