"Un piccolo grande impegno"
Ibaba Rwanda non è un progetto finanziario (le somme date fino ad oggi sono minime) ma di monitoraggio e di sostegno morale.

Ibaba (le ali in Kinyarwanda) nasce nel 2000 da un gruppo di compagni di studi della Facoltà di Sociologia dell’Università di Kigali, capitale del Rwanda, desiderosi di agire concretamente sul tessuto socio-economico del loro paese dopo il genocidio del 1994.
Il primo impegno è stato quello di prendersi la responsabilità della gestione dei padrinati dei bambini dell' Asseco e altri che, ricongiunti con le loro famiglie, avevano bisogno di aiuto.

Ibaba ha realizzato fino ad oggi:
Un negozio di barbiere per bambini di strada, installato in un vecchio container.
E'importante potersi rapare i capelli per evitare parassiti.
Una panetteria, in un quartiere popolare, con forno a legna, negozio e distribuzione di pane fresco tutti i giorni (2 ragazzi lo consegnano in bici).

Nel 2002 una prima prova di micro-credito (3000 USD) con un gruppo di donne mussulmane del quartiere di Nyamirambo ha avuto esito
molto positivo. (rimborso al 100% ). Con somme minime esse sono
riuscite a migliorare molto la loro situazione di povertà e con il capitale
tornato intero si va avanti ad aiutare le più svantaggiate. I risultati sono molto incoraggianti e si sono viste iniziative di grande successo.

Forti di quest’esperienza nel gennaio 2004 è nata la COOPEC INKINGI, Cooperative d’Epargne et de Crédit.
Essa è sorta con lo scopo di permettere a coloro che non possono accedere alle banche tradizionali di ottenere piccoli crediti, senza ipoteche, ma con garanzia solidale di quattro persone. La COOPEC riceve depositi,anche minini, dando un piccolo interesse. Questa iniziativa riscuote un enorme successo, ma bisogna trovare più fondi per soddisfare più gente.
E stato recentemente presentato un progetto di « école de couture »nel quartiere di Namyrambo, che verrà affidato alle donne del micro-credito. Il preventivo totale è di 15.000 USD e ha già un probabile sponsor.
Allo studio, vi è un progetto di « école de cuisine » con annesso piccolo ristorante e si vorrebbe aprire un negozio di abiti da sposa e accessori che in Rwanda si noleggiono e che forse qui,in Ticino, si potrebbero ricevere in regalo da spose generose.